Stabilimento ‘fascista’, ci lavorò anche il segretario PD di Chioggia

Continua a far rumore la vicenda relativa allo stabilimento ‘fascista’ di Sottomarina, nei pressi di Chioggia, su cui è intervenuta anche la Digos. La Procura ha aperto una fascicolo per apologia del fascismo: una decisione che ha scatenato il mondo della politica, tra chi è nettamente a favore e chi invece difende Gianni Scarpa, il gestore dello stabilimento.

Ad alimentare ulteriormente le polemiche è la notizia riportata dal “Gazzettino”, secondo cui il segretario del PD di Chioggia, Terry Manfrin, avrebbe lavorato come cuoco nello stabilimento trasformato in una sorta di mausoleo di Benito Mussolini. L’esponente Dem è stato infatti impiegato l’anno scorso per tre giorni, con dei regolari voucher. “Quando ho lavorato io non ho mai visto niente che riconducesse a Mussolini e non ho mai sentito fare interventi particolari a Gianni Scarpa”, si è giustificato Manfrin, che ha ribadito il suo antifascismo.

E non è tutto. Gianni Scarpa, il 5 dicembre 2012, scrisse anche a Beppe Grillo, dicendogli che poteva “garantire 10mila voti” al Movimento 5 Stelle. Nel fare i complimenti al leader pentastellato, Scarpa offriva una vera e propria collaborazione al Movimento: “Vorrei poter partecipare con i miei voti al tuo Cinque Stelle. Confido in una tua risposta per sostenerti nella tua bella impresa”.