Uccise un vigile, dopo 5 anni di carcere ottiene affidamento in prova

Affidamento in prova ai servizi sociali. Dopo 5 anni e mezzo di carcere minorile, Remi Nikolic ottiene la misura grazie alla decisione del Tribunale per i Minorenni di Milano, che ha accolto l’istanza dell’avvocato David Russo.

Il giovane nomade ora ha 23 anni: nel gennaio del 2012, quando non aveva ancora compiuto la maggiore età, travolse e uccise con un SUV l’agente di polizia Niccolò Savarino, a Milano. Fu successivamente arrestato in Ungheria e processato: il giudice gli inflisse una condanna a 9 anni e 8 mesi per omicidio volontario. Sentenza confermata anche dalla Cassazione nell’aprile 2015.

In questo periodo, rinchiuso nel carcere minorile, Nikolic ha partecipato ad una serie di attività formative e si è anche cimentato in un lavoro esterno con un’associazione teatrale. Da qui la decisione del Tribunale per i Minorenni di concedergli l’affidamento in prova.

Il 12 gennaio 2012,  l’agente Savarino, 42 anni, stava effettuando un normale servizio di controllo in un parcheggio in via Varé, zona Bovisa, quando venne travolto dal suv guidato dal nomade. Il corpo dell’agente di polizia venne trascinato per 200 metri.

Il responsabile era riuscito a fuggire fino in Ungheria, ma dopo tre giorni fu rintracciato e arrestato dagli uomini della Squadra Mobile. Fu aiutato a fuggire da un altro nomade serbo, Milos Stizanin, condannato anch’egli a 2 anni e 6 mesi per favoreggiamento.