Matrimonio gay, anche Malta dice sì: nell’isola cattolica una svolta storica

Anche l’isola di Malta dice sì ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una svolta storica per un luogo da sempre roccaforte del cattolicesimo più conservatore: non a caso, la scelta di rendere legali i matrimoni gay ha trovato una ferrea opposizione da parte della comunità ecclesiastica, che ha portato avanti una vera e propria crociata.

Ma la votazione all’interno del Parlamento non lascia spazio ad interpretazioni: si è infatti sfiorata una clamorosa unanimità, con il solo voto contrario di Edwin Vassallo che ha definito la norma “moralmente inaccettabile” e incompatibile con la sua fede cattolica. “In quanto politico cristiano non posso lasciare la mia coscienza civile fuori dalla porta”, ha aggiunto Vassallo. La sua è stata l’unica voce fuori dal coro, dato che tutti gli altri hanno votato a favore dei matrimoni gay.

Grande esultanza da parte del governo laburista guidato da Joseph Muscat: “È un voto storico – ha commentato il Primo ministro maltese –  che mostra un livello di maturità senza precedenti. Viviamo in una società dove tutti possiamo dire ‘siamo uguali”.

Tra le particolarità della norma, anche un piccolo cambio formale nella funzione: alla frase di rito “Vi dichiaro marito e moglie” si sostituirà la formula “Adesso siete sposi”.