Matrimonio gay, anche Malta dice sì: nell’isola cattolica una svolta storica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:40

Anche l’isola di Malta dice sì ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una svolta storica per un luogo da sempre roccaforte del cattolicesimo più conservatore: non a caso, la scelta di rendere legali i matrimoni gay ha trovato una ferrea opposizione da parte della comunità ecclesiastica, che ha portato avanti una vera e propria crociata.

Ma la votazione all’interno del Parlamento non lascia spazio ad interpretazioni: si è infatti sfiorata una clamorosa unanimità, con il solo voto contrario di Edwin Vassallo che ha definito la norma “moralmente inaccettabile” e incompatibile con la sua fede cattolica. “In quanto politico cristiano non posso lasciare la mia coscienza civile fuori dalla porta”, ha aggiunto Vassallo. La sua è stata l’unica voce fuori dal coro, dato che tutti gli altri hanno votato a favore dei matrimoni gay.

Grande esultanza da parte del governo laburista guidato da Joseph Muscat: “È un voto storico – ha commentato il Primo ministro maltese –  che mostra un livello di maturità senza precedenti. Viviamo in una società dove tutti possiamo dire ‘siamo uguali”.

Tra le particolarità della norma, anche un piccolo cambio formale nella funzione: alla frase di rito “Vi dichiaro marito e moglie” si sostituirà la formula “Adesso siete sposi”.

 

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