Morto il dissidente cinese Liu Xiaobo. Fu Premio Nobel per la pace nel 2010

 

 

 

 

 

È morto Liu Xiaobo, Premio Nobel per la pace nel 2010. Purtroppo per lui non è arrivata la libertà e fino all’ultimo è rimasto in prigione. Condannato a 11 anni di reclusione per “incitamento al sovvertimento dello Stato”, proprio lui che ha lottato per la pace e per il rispetto dei diritti umani ha pagato in prima persona un prezzo molto alto per questa lotta.

Liu Xiaobo è stato scrittore, insegnante e critico letterario. È stato formalmente arrestato nel giugno del 2009 soprattutto a causa della sua adesione al movimento “Charta 08”, di cui fu anche primo firmatario, e fu condannato ufficialmente nel febbraio nel 2010. Nell’ottobre dello stesso anno arrivò per lui quel Premio Nobel che non mancò di sollevare reazioni durissime in Cina.

Xiaobo aveva ottenuto la libertà condizionale, perché malato di tumore allo stato terminale, lo scorso 26 giugno, ma a quanto pare non si è trattato di una vera e propria libertà condizionale. Xiaobo sarebbe quindi rimasto nella stessa condizione di prigionia precedente alla concessione.

L’uomo, quando le sue condizioni sono peggiorate, è stato trasferito dal carcere all’ospedale di Shenyang, ed i medici hanno rivelato di aver proposto ai famigliari di tenerlo in vita tramite l’intubazione. I cari di Xiaobo hanno però smentito molte dichiarazioni rilasciate dallo staff dell’ospedale, per cui le ultime ore del Premio Nobel rimangono- al momento- avvolte nel mistero.

Maria Mento