Mosul, è ancora guerra all’Isis. Soldati umiliano i militanti catturati tra le macerie

 

 

 

 

 

 

 

Non si ferma l’avanzata delle forze dell’esercito iracheno a Mosul, la città da dove si sta tentando di cacciare via i militanti dell’Isis. I portavoce dell’esercito hanno dichiarato che ancora molti moriranno prima di debellare il gruppo terroristico dalla città, sia dall’una che dall’altra parte, ma quello che si teme di più è che molti affiliati della jihad possano nascondersi tra le rovine della seconda città dell’Iraq e sfuggire alla cattura.

C’è di più: si teme infatti che molti edifici siano stati minati con dell’esplosivo dagli uomini dell’Isis in fuga. Intanto, coloro che vengono stanati tra le macerie di Mosul vengono portati fuori ed umiliati dalle forze dell’esercito. Gli affiliati dell’Isis vengono costretti a sfilare, mezzi nudi e con le mani legate dietro la schiena. Le scene sono state filmate e fotografate, e già gli uomini catturati sono passati alla storia e definiti “i ratti dell’Isis”, perché proprio come topi hanno cercato di nascondersi.

Mosul è stata dichiarata liberata dall’Isis giù lunedì e ad affermare ciò è stato il Primo Ministro iracheno Haider al-Abadi. Purtroppo, la verità è un’altra e cioè che Mosul è ben lungi dall’essere una città libera, proprio a causa della ritirata sanguinosa messa in campo dall’Isis. Già martedì, a distanza di sole ventiquattro ore dall’annuncio del Presidente iracheno, l’esercito americano ha rimesso in campo gli aerei. Militanti Isis sono stati individuati ancora all’interno del perimetro della città, e sembrano sentirsi tutt’altro che sconfitti. Si tratterebbe di combattenti muniti anche di mitragliatrici e lanciarazzi.

Tutto ciò sta costando molte forze in termine di vite umane. Si parla di circa un migliaio di uomini caduti sul campo tra le fila dell’esercito iracheno da quando la battaglia è iniziata, lo scorso anno. Gli uomini dell’Isis sono morti, e si stima che il numero sia superiore a quello dei soldati caduti. Purtroppo, come spesso accade, sono i civili a fare le spese di tutto questo orrore portato dalla guerra: sarebbero circa 7000 le persone comune decedute. Molte di più sono quelle disperse e circa un milione sono coloro che sono stati costretti a fuggire a causa della guerra.

Maria Mento