Clonavano carte di credito con la complicità dei negozianti: otto arresti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15

Erano diventati dei veri e propri esperti nella clonazione delle carte di credito, tanto da mettere su un’autentica organizzazione truffaldina che operava nel centro storico di Roma.

La banda, composta da romeni e italiani, è stata scoperta e arrestata dai carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina.

Le forze dell’ordine hanno emesso otto ordinanze di custodia cautelare: 3 persone in carcere, 2 ai domiciliari con braccialetto elettronico e 3 sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Di queste, ne sono state eseguite già sei.

Le vittime designate erano tutti coloro che facevano ‘spese’ nei locali del centro storico della Capitale. La gang criminale si avvaleva della complicità dei camerieri dei vari esercizi, che al momento del conto clonavano le carte di credito grazie al dispositivo skimmer, che permette di acquisire il codice P.A.N, ovvero il Personal Account Number.

Come spiega il Corriere della Sera, i codici Pan acquisiti venivano poi riversati su dei supporti magnetici «vergini» e assegnati ai componenti dell’organizzazione, incaricati di utilizzarli presso alcuni esercizi commerciali ‘convenzionati’, per l’acquisto di merce di vario genere. Non solo: la truffa serviva anche per pagare cene fittizie presso un ristorante i cui proprietari risultano tra gli indagati. Un giro d’affari che avrebbe toccato la sostanziosa cifra di 70.000 euro.

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