Foggia, 50enne ucciso a colpi di kalashnikov in un’area di servizio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46

Ucciso nel piazzale di un’area di servizio con una scarica di proiettili che non gli hanno lasciato scampo. E’ morto cos ieri sera Matteo Lombardozzi, 50 anni, originario di San Severo, vittima di un agguato ad una decina di chilometri di Foggia.

L’uomo ogni sera doveva rientrare nel carcere della città pugliese, alle ore 22, dato il suo regime di semilibertà. I suoi assassini erano di certo a conoscenza di questo, dato che lo hanno agganciato già sulla statale 16, esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco contro il mezzo guidato da Lombardozzi.

Il 50enne ha tentato di rifugiarsi in una tavola calda dell’attività situata nel piazzale, dove all’interno si trovavano ancora diversi clienti.

Dalle telecamere si evince come il Fiorino guidato da Lombardozzi arrivi a tutta velocità nel piazzale: l’uomo scende dal mezzo e tenta una corsa disperata verso l’interno della tavola calda, ma viene raggiunto da una sventagliata di colpi di kalashnikov. I proiettili esplosi, circa una ventina, raggiungono il 50enne e lo colpiscono in diversi punti vitali, in particolare al torace.

I militari stanno indagano a 360 gradi, scavando nel passato della vittima. Quel che è certo è che chi ha ucciso Lombardozzi conosceva perfettamente ogni suo spostamento. Sull’accaduto indagano i carabinieri.