Navi anti-migranti, lo sfruttamento economico dell’europa neofascista

Si definiscono “Generazione identitaria“, questa la sigla dell’estrema destra europea, che, sotto la slogan “Defend Europe” hanno come obiettivo quello di rimpatriare in Libia gli immigrati che vengono accolti a Sud della Sicilia, bloccando l’immigrazione, respingendo ogni domanda di asilo politico e annullare tutti i visti ottenuti per ricongiungimento familiare.

Un enorme nave è stata affittata da questa organizzazione che racchiude un nucleo di mercenari e compagnie di sicurezza private addestrati sulle Alpi francesi, con lezioni di autodifesa e geopolitica.

Sven Tomas Egerstrom è l’attuale presidente a capo di queste società specializzate in difesa privata, i cui dipendenti sono in buona parte ex militari ucraini e russi, come riporta ‘Famiglia Cristiana‘.

Bruno Pardigon, uomo d’affari appartenente ad una società specializzata in sicurezza marittima privata, la ‘Sovereign Global Solution’, avrebbe dato supporto negli anni passati alla Blackwater statunitense per operazioni antipirateria.

Secondo un rapporto del comitato sul controllo dell’esportazione delle armi, Jerome Paolini, insieme a Pardigon, utilizzano la nave in affitto come “Santa Barbara galleggiante“, nome utilizzato per le navi utilizzate per l’appoggio logistico delle compagnie di sicurezza private impiegate per proteggere i cargo dall’attacco dei pirati.

Dallo scorso gennaio la ‘Sovereign Global Solution’ ha annunciato di voler uscire dal settore della sicurezza antipirateria; un cambio di rotta aziendale che potrebbe essere un indizio del futuro utilizzo delle società di mercenari nel controllo dei flussi di migranti.

L’organizzazione infatti ha alle spalle una rete internazionale incredibile che gli permette di gestire raccolte di fondi cambiando conto e banca in poche ore.

Mario Barba