Rigettata la richiesta di scarcerazione, anarchici devastano i negozi di Atene

Violenza, schiamazzi e distruzione hanno accompagnato la notte ateniese quando un gruppo di anarchici è sceso in piazza per protestare contro la decisione della Corte d’Appello di rigettare la richiesta di sospensione della pena in favore di Irianna, ventinovenne accusata di essere leader di un gruppo rivoluzionario colpevole di aver rapinato diverse banche e piazzato bombe in edifici pubblici.

Ciò che contestano gli anarchici sono le modalità di arresto e le prove utilizzate dalla procura per condannare la ragazza: Irianna è stata arrestata nel corso di un indagine che coinvolgeva il fidanzato, prima di essere stata formalmente accusata. In seguito, quando tutte le accuse a carico del fidanzato sono cadute, è stata condannata a 13 anni di detenzione grazie ad un campione di dna trovato in uno dei luoghi dei crimini commessi dal gruppo rivoluzionario e per il possesso illegale di arma da fuoco.

Gli anarchici sostengono che la ragazza sia stata incastrata e condannata solo in base a prove indiziarie, quindi hanno deciso di chiedere con una violenta protesta la scarcerazione di Irianna. Nella notte, dunque, un gruppo di giovani è sceso per strada ed ha cominciato a devastare la via principale di Atene, quella adibita allo shopping turistico. In uno dei video pubblicati su Youtube, si vedono i protestanti che marciano a suon di slogan e urlano a gran voce giustizia per Irianna, prima di dare sfogo alla violenza.