Brescia, licenziato a 40 anni: si impicca all’interno dell’azienda

La morsa della crisi economica continua a mietere vittime. Sono tante le persone che decidono di farla finita a causa di problemi relativi alla propria condizione economica, in particolare dopo aver perso il lavoro. Ancor più se si ha una famiglia ed è impossibile arrivare a fine mese.

L’ultimo caso è accaduto a Brescia, dove un uomo di 40 anni del posto si è tolto la vita proprio all’interno di quell’azienda che qualche giorno fa aveva deciso di dargli il benservito.

L’uomo avrebbe dovuto lasciare il suo lavoro entro la fine del mese. Un licenziamento pesantissimo per il 40enne, ma stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine potrebbero esserci anche altri motivi alla base del tragico gesto.

L’uomo, infatti, avrebbe lasciato un biglietto sul luogo del suicidio dove spiegherebbe di essersi tolto la vita perché in crisi con la moglie. Il 40enne bresciano era padre di due figli, un maschio di 16 anni e una bambina di otto. Il macabro ritrovamento del suo cadavere impiccato in una delle stanze dell’azienda è toccato ai suoi (ex) colleghi di lavoro, quando questi si sono recati a lavoro questa mattina intorno alle otto. Il fatto è accaduto a Villanuova sul Clisi, in provincia di Brescia.