Palermo, 34 arresti per mafia: tra loro molti insospettabili

Un’azione da parte delle forze dell’ordine tra le più importanti degli ultimi tempi è stata messa a segno nel quartiere Brancaccio, a Palermo. Sono 34 le persone arrestate per associazione mafiosa grazie al blitz di stanotte realizzato dalla sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile e coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi.

Tra gli arrestati c’è anche il fratello di Giovanni Lo Porto, l’operatore umanitario rapito da Al Qaeda nel 2012, in Pakistan, e ucciso tre anni fa da un drone americano nel corso di un’operazione antiterrorismo.

Giuseppe Lo Porto è solo uno degli insospettabili che faceva parte di questa cosca sgominata dalle forze dell’ordine. In pubblico organizzava conferenze stampa per chiedere giustizia per il fratello, in privato era uno dei fedelissimi del capomafia di Brancaccio, Pietro Tagliavia, tanto da gestire la cassa e la distribuzione delle mensilità alle famiglie dei carcerati, con gli introiti derivati da estorsioni e affari loschi in città.

Ma non è tutto: nel blitz della squadra mobile è finito in manette anche Francesco Paolo Clemente, salito alla ribalta negli ultimi anni come imprenditore nel campo delle pedane in legno. La banda mafiosa operava principalmente sulle false fatturazioni, realizzate attraverso 35 società sparse fra Lazio, Puglia, Toscana, Liguria e Emilia Romagna. In totale sono stati messi sigilli a beni per una cifra che si aggira intorno ai 60 milioni di euro.