Triangolo delle Bermude, gli esperti sono sicuri: errori umani dietro le misteriose sparizioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Dagli anni ’50 del secolo scorso il Triangolo delle Bermude è una zona dell’Oceano Atlantico notoriamente riconosciuta e definita come maledetta. Nel triangolo si sono verificate inspiegabili sparizioni di navi ed aerei che addirittura hanno fatto supporre la presenza di fenomeni paranormali. Si è addirittura anche parlato di UFO, soprattutto grazie al libro best seller di Charles Belitz pubblicato nel 1974.

Gli esperti sono però sicuri su quanto realmente accaduto fino ad oggi nell’Atlantico. Dopo anni ed anni di studio condotti sugli strani fenomeni che si verificano nella zona geografica del triangolo, gli scienziati sono convinti di essere arrivati a dare una spiegazione razionale a tutto.

Lo scienziato australiano Karl Kruszelnicki ha affermato che il famigerato mistero sarebbe inesistente: gli incidenti che qui hanno avuto luogo sono stati sicuramente causati da errori umani. Non solo. Il triangolo si trova in una zona cruciale per i traffici aerei e navali che si snodano verso l’America e, paragonando i dati recuperati con quelli di altre zone del mondo, si arriva a comprendere come il numero degli incidenti sia perfettamente in linea col numero di quelli avvenuti di altre zone geografiche.

Nulla di misterioso, dunque, ma soltanto guasti meccanici ai mezzi e sviste umane che hanno favorito l’insorgere di tragedie. Grazie allo studio di alcune trascrizioni radio si è potuto comprendere come in molti casi, soprattutto in tempi più lontani dai nostri, gli equipaggi delle navi e degli aerei fossero totalmente composte da gente inesperta, o da gente che avrebbe anche dovuto smaltire qualche sbornia prima di iniziare il proprio lavoro a bordo.

Maria Mento