Blitz degli 007 israeliani in Cisgiordania: arrestati 25 capi di Hamas

Sale ancora la tensione in Cisgiordania, Dopo la decisione di Israele di installare dei metal detector all’ingresso della spianata delle moschee, ed i conseguenti disordini avvenuti a Gerusalemme , oggi i servizi segreti di Tel Aviv hanno effettuato un blitz che ha portato all’arresto di 25 membri di Hamas.

Tra di essi, secondo fonti non confermate, risulterebbero anche alcuni funzionari del movimento e Omar Abd Al-Razak, deputato di Hamas che in Palestina è pur sempre una formazione di governo. Parallelamente al blitz, un razzo è stato lanciato da Gaza in direzione dei territori israeliani e, sebbene sia esploso in volo senza riuscire a raggiungere l’obiettivo, è chiaro che la spirale di violenza si è nuovamente innescata fra i due stati. Frattanto, le vittime della repressione israeliana sono salite a 5. Dopo i tre morti negli scontri di venerdì, un quarto manifestante è stato colpito a morte da un proiettile israeliano durante una manifestazione di protesta svoltasi nella cittadina di al-Azaryev. L’ultimo decesso è di stamani. Oday Nawaya, di 17 anni, è deceduto a causa delle ferite riportate in seguito all’esplosione di una bottiglia molotov. Siamo a nord-ovest di Nablus.

Di contro, Benyamin Netanyahu ha convocato immediatamente il gabinetto di difesa del suo governo per analizzare la situazione creatasi a Gerusalemme dopo l’installazione dei metal detector. Si valutano anche altre proposte ma, ciò che pare più probabile, è che la linea di controllo stabilita dal governo israeliano non venga messa in discussione. Su tutto ciò, ancora una volta, pesa il silenzio della comunità internazionale.

Giuseppe Caretta