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Libia: 20 miliziani dell’Isis giustiziati dall’esercito di Haftar

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In un video apparso sul web viene mostrata un’esecuzione di massa ai danni di venti carcerati. Secondo gli esperti si tratterebbe di 20 militanti dell‘Isis catturati al termine della vittoriosa battaglia dell’esercito libico sui foreign fighters a Benghasi. Non è un caso, infatti, che il video sia stato rilasciato poco dopo che Khalifa Haftar, generale dell’esercito libico, ha dichiarato la vittoria delle sue truppe su quelle del califfato.

Nelle immagini di un primo video si vedono diciotto prigionieri in ginocchio con una tuta arancione ed un cappuccio in testa. Dietro di loro ci sono dei militari in divisa e passa montagna che alzano le pistole, le puntano sulla nuca dei prigionieri e fanno fuoco uccidendoli. A questo si aggiunge un secondo video, più breve, in cui altri due detenuti vengono uccisi nella medesima maniera.

Questa violenta dimostrazione di forza fa parte della politica di Haftar per guadagnarsi il favore dei cittadini libici al fine di destabilizzare il governo regolare di Sarraj (primo ministro libico). Domani i due leader sono attesi ad un incontro proposto dal neo presidente francese Emmanuel Macron. L’incontro (il secondo tra i due leader libici), ha spiegato Macron, è finalizzato a trovare un accordo pacifico tra le due parti e porre fine alla guerra civile che ha favorito tra le altre cose la diffusione del fondamentalismo islamico.

La risoluzione della questione libica è stata sempre uno dei punti fondamentali del programma politico di Macron. A confermarlo è il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian che in un’intervista a ‘Le Monde‘ ha detto: “L’obbiettivo è quello di creare uno stato capace di soddisfare le basilari esigenze del popolo libico. Dotato di un esercito unificato sotto il controllo del potere civile. Questo è necessario sia per combattere il terroeismo, il traffico di armi e quello umano, ma anche per favorire il ritorno ad una vita istituzionale stabile”.

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