Cassazione nega risarcimento a bimbo autistico: non c’è nesso tra autismo e vaccini

La sesta sezione civile della corte, sul caso di un adolescente il cui padre esigeva un risarcimento per una encefalopatia immunomediata ad insorgenza post vaccini ha decretato: Non vi è alcuna correlazione tra vaccini e autismo”!

Il genitore del ragazzino autistico si è visto negare dalla Cassazione il ricorso presentato tempo addietro alla Corte d’appello di Salerno, che già in precedenza aveva ricusato l’indennizzo al bambino.

L’uomo sosteneva che la patologia di cui è affetto il figlio fosse stata determinata dalle vaccinazioni antipolio (Sabin), eseguite quando quest’ultimo era piccolino.

Il giudice della Suprema Corte ha deliberato, dopo le opportune verifiche effettuate durante il processo, che non vi è “nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia.

Le perizie scientifiche infatti hanno provato che l’insorgere della malattia dipende piuttosto da fattori genetici e che gli studi epidemiologici non hanno dato evidenza circa una eventuale correlazione tra la patologia e le vaccinazioni somministrate al bimbo quando era in tenera età.

Tale decisione riapre il dibattito sulla reintroduzione della legge sull’obbligo dei vaccini obbligatori a scuola, già approvata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Senato e in ultima istanza dalla Camera.

I genitori, prima di iscrivere i propri figli a scuola, dovranno quindi produrre un’autocertificazione che attesti che al minore siano stati somministrati i vaccini obbligatori (antipoliomelite, antidifterite, antitetano e anti epatite B e via dicendo), e presentare altresì all’istituto copia del libretto vaccinale.

Oltre alle dovute rassicurazioni, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin,ha spiegato che lo scopo del decreto è di ottenere la cosiddetta immunizzazione di gregge, al fine di debellare patologie potenzialmente letali.

MDM