Strangola la madre e la nasconde in un silos, il cadavere viene trovato mummificato

Lo scorso sabato i carabinieri di Pavia sono stati costretti ad intervenire quando le urla di un uomo disabile hanno attirato l’attenzione dell’abitato di Gussiago. Nell’appartamento in cui viveva l’uomo il figlio di 23 anni, Marco Fiorentino, ha perso il controllo ed in preda ad una crisi di nervi ha cercato di ucciderlo. Il giovane è stato prima arrestato e poi sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale San Paolo di Milano, dove è stato ricoverato al reparto di psichiatria. Il giovane era in stato confusionale e tra una frase priva di senso ed un’altra ha confessato di aver ucciso la madre, scomparsa il 4 luglio, e di averla nascosta nelle campagne vicino all’abitato.

Nei giorni seguenti i carabinieri hanno battuto a tappeto le campagna alla ricerca del corpo della vittima ed oggi, guidati dalle unità cinofile, sono giunti ad un silos in cui era contenuto il cadavere della donna già in fase di decomposizione. Sul collo della donna c’erano evidenti segni di strangolamento, mentre il resto del corpo era parzialmente mummificato.

La notizia del ritrovamento della donna ha sconvolto la piccola provincia lombarda: sebbene i genitori di Marco non fossero molto presenti alla vita pubblica del paese (le condizioni fisiche del padre non agevolavano gli spostamenti), il ragazzo conduceva una vita normale, uscendo spesso con una comitiva di amici.