Grosseto, uccide il figlio nel sonno e si toglie la vita

Una tragedia assurda, quella accaduta questa notte a Porto Santo Stefano, capoluogo del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto.

Una donna, comandante dei vigili urbani, ha ucciso suo figlio non ancora diciottenne nel sonno, sparandogli un colpo. In seguito ha rivolto l’arma verso di lei e si è tolta la vita.

Sul posto sono giunti i familiari e i vicini di casa, increduli per quanto accaduto. Tutti hanno confermato come la donna non avesse mai mostrato segni di depressione, e tutto sembrava scorrere normalmente. Probabilmente, invece, la donna non aveva mai superato la perdita dell’ex marito, Marco Visconti, padre del ragazzo.

Un sospetto che ha espresso anche l’ex cognato della donna: “Non avevamo moltissimi rapporti, ci vedevamo poco. Lei faceva la sua vita e noi la nostra, mentre con mio nipote c’era un bel rapporto – ha riferito l’uomo al quotidiano “Il Tirreno” – Quando mio fratello è morto due anni fa probabilmente può averne risentito. Non riesco veramente a capire perché lei possa aver sparato anche a mio nipote, non me ne capacito”.

A rinvenire i corpi è stata probabilmente la madre della donna. “Ho sentito piangere perché avevo la finestra aperta – racconta una vicina – ed era prima che arrivassero l’ambulanza e i soccorsi, probabilmente era la mamma di lei che li ha trovati”. Il ragazzo avrebbe compiuto 18 anni la prossima settimana.