Moglie di jihadista parla di una “Piccola Gran Bretagna” in Siria

La 23enne marocchina Islam Mitat, era stata costretta tre anni fa a recarsi in Siria insieme al marito britannico Ahmed, reclutato nelle file dei combattenti del sedicente Stato Islamico.

Qui la donna condivideva una abitazione con alcune adolescenti britanniche musulmane, condotte a Raqqa come mogli dei combattenti dell’Isis.

In quell’occasione Mitat aveva incontrato la terrorista Sally Jones, poi ribattezzata “vedova bianca”, vivendo nella stessa casa anche con le famose “terror twins” (le gemelle del terrore), le 16enni Zahla e Salma Halane, tre ragazze di Bethnal Green e altre spose jihadi di Bristol e Glasgow.

Dopo essere riuscita a fuggire dalla capitale del terrore, parlando da un luogo sicuro, la giovane ha detto di essersi trovata come in una sorta di “Piccola Gran Bretagna”, dove vivevano ragazze britanniche che avevano sposato jihadisti e che appoggiavano i terroristi gioendo ogni qual volta vi era un attacco in Europa.

Islam aveva conosciuto il marito su Skype, se n’era innamorata e con lui pensava di andare a vivere a Londra, ma dopo soli tre mesi di matrimonio, questi le aveva detto di aver trovato lavoro in Turchia, dove avrebbero ottenuto i documenti necessari per trasferirsi nella capitale inglese.

Invece il viaggio col marito l’aveva condotta alla volta di Raqqa.

Lasciata la capitale del califfato insieme al figlioletto di due anni Abdullah, oggi Mitat spera che con il passaporto britannico del padre del bimbo possa raggiungere il Regno Unito e cominciare una nuova vita.

MDM