Il gatto crocifisso, l’ennesima bufala per alimentare l’odio razziale

In questi giorni sta circolando nuovamente in rete la foto di un ragazzo nero che tiene in mano un gatto crocifisso.

Catena Umana‘, noto sito distributore di bufale e razzismo gratuito, ha riportato in auge questa vecchia foto, già smentita nel 2014, nella cui descrizione viene scritto che è stata scattata in Italia (il luogo preciso cambia continuamente) dove un gruppo di musulmani starebbe ridicolizzando la religione cristiana in protesta del nostro atteggiamento nei loro confronti.

La foto, in realtà, è stata scattata in Nigeria nel 2011 e anche se non si conoscono ancora i motivi di tale gesto (il maltrattamento e l’uccisione dell’animale in questione) non ha nulla a che vedere con l’Italia o con gli immigrati in generale; né tantomeno con la religione cristiana.

Notizie del genere servono solamente a creare un distacco sempre maggiore tra il popolo italiano e gli altri esseri umani che giungono nel nostro territorio in cerca di speranza, alimentando una situazione già critica del nostro Paese, in cui si sta perdendo sempre più il concetto di umanità.

Mario Barba