Catania: ragazzine abusate attraverso un’associazione cattolica

La Procura di Catania ha portato a termine un’indagine nel corso della quale è venuta a galla un’associazione a delinquere che, sotto il falso fine religioso, aveva lo scopo di reclutare ragazze minorenni per soddisfare i desideri sessuali di Pietro Alfio Capuana, uomo di 73 anni ritenuto dagli adepti e dalle adepte dell’associazione l’unico tramite tra l’uomo e Dio. I membri dell’Associazione Cattolica Cultura e Ambiente  di Aci Bonaccorsi si affidavano totalmente al volere del loro vate e provvedevano a soddisfare ogni sua richiesta, tanto che alcune donne erano disposte a permettergli di abusare delle loro figlie minorenni.

L’indagine della polizia ha avuto inizio lo scorso anno quando una donna ha denunciato alle forze dell’ordine gli abusi reiterati che la figlia quindicenne aveva subito da parte di Capuana. Nel corso delle investigazioni sono state sei le vittime che hanno accettato di testimoniare contro l’associazione, tre appena maggiorenni e le altre ancora minorenni. Dai loro racconti è emerso come le donne facessero un’opera di reclutamento scegliendo le ragazze che andavano dai 12 ai 15 anni. In seguito le convincevano ad accettare quell’atto di violenza come se fosse non uno stupro ma un atto di amore puro, un amore che non era pulsione sessuale ma volere che proveniva dall’alto.

Secondo quanto riportato dal sito locale ‘Catania Today‘ l’associazione, fondata da Padre Cavalli, aveva una struttura gerarchica di stampo militare al cui vertice c’era ovviamente Capuana. Il leader di quella che la procura ha definito una “Associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori“, si affidava a dei collaboratori chiamati ‘I 12 apostoli‘ che avevano il compito di gestire e selezionare gli adepti (struttura che ha permesso che gli abusi andassero avanti per 25 anni). Gli abusi venivano denominate e qualificate come azioni spirituali che avevano lo scopo di purificare le ragazze dai peccati. Spesso, infatti, quando le vittime palesavano dubbi ed incertezze venivano tacciate come miscredenti.

F.S.