Libia, minaccia chiara agli italiani dopo l’intervento navale: “Bombarderemo le vostre navi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:44

 

 

 

 

 

 

 

La Camera dei Deputati ha da poco approvato un intervento navale italiano in Libia, con una maggioranza importante (328 voti a favore contro i 113 contrari ed i 22 voti degli astenuti di “Fratelli d’Italia”). L’intervento italiano si pone l’obiettivo di essere di supporto alla Guardia Costiera libica nella delicata situazione che coinvolge, ormai da anni, milioni di migranti che tentano di fuggire dalla guerra da altre condizioni avverse.

L’emittente loca Al Arabiya, tuttavia, ha affermato che il generale Kalif Haftar sarebbe pronto a bombardare con i mezzi a sua disposizione le forze italiane in Libia. L’annuncio è avvenuto tramite un tweet pubblicato su Twitter. Dall’Italia arriva però la smentita. La notizia pubblicata da Al Arabiya sarebbe infondata e non basata su fonti attendibili.

Kalif Haftar, qualora davvero abbia rilasciato queste dichiarazioni, avrebbe attaccato il Presidente della Libia, Fayez Sarraj, colpevole di aver portato a compimento delle trattative con il nostro Paese riguardanti il traffico di esseri umani che sta avvenendo nel Mediterraneo. L’accusa di Haftar sarebbe quella di favorire, con questi accordi italo-libici, una “violazione della sovranità nazionale libica”. Nella notizia diramata da Al Arabiya si legge anche che l’attacco libico risparmierebbe soltanto le navi mercantili.

Intanto, in Italia, Giorgia Meloni ha aperto le porte- ai microfoni dei giornalisti- a quella che ha definito una presa di coscienza del Governo, che finalmente avrebbe capito che non bisogna essere per l’accoglienza a tutti costi e che bisogna fermare i flussi migratori. Una presa di coscienza che, però, non è stata così ben delineata da meritare un voto positivo. Ecco spiegati i voti nulli degli esponenti del suo gruppo.

Maria Mento