Manager di industria farmaceutica alza da 13,5 a 750 dollari il costo dei farmaci anti AIDS: nessuna condanna

Lo conoscono tutti per un unico motivo: era lui che aveva deciso di alzare il prezzo di un medicinale anti aids da 13,5 dollari a 750 dollari per ogni pillola. Lui è Martin Shkreli, Chief Executive di un’azienda farmaceutica degli USA, divenuto famigerato per aver alzato del 5mila per cento il pezzo di un farmaco tanto importante. Ma non solo: una volta scoperto, ha anche difeso senza remore quello che aveva fatto.

Era stato soprannominato il simbolo del ‘capitalismo farmaceutico’ che non si fa remore neppure di fronte ad un farmaco salvavita. L’uomo è stato condannato negli scorsi giorni per frode da un tribunale americano. Quello che più sconvolge però è che quello che Shkreli non rischia nulla per aver alzato di tanto il costo del farmaco anti AIDS: quello è legale, nel suo Paese.

La pena la rischia  causa di una frode finanziaria di qualche anno prima: egli maneggiava i soldi degli hedge funds delle aziende come se fossero i suoi, azzardando speculazioni in Borsa che poi furono davvero disastrose. Per rimborsare i creditori, l’uomo aveva nascosto i bilanci e sottratto fondi dalla società farmaceutica della quale aveva preso il controllo. Ora rischia fino a venti anni di reclusione. Una pena pericolosa per il super manager che ha soli 34 anni.
I commenti di lui? “«È stata una caccia alle streghe di proporzioni epiche, ma alla fine sono stato assolto dalle accuse più importanti”.

Roversi MG.