Rapporto Stati Uniti-Corea del Nord, secondo la Cina la situazione sta per diventare critica

 

 

 

 

 

 

Anche la Cina, dopo una sostanziale posizione di neutralità tenuta nei confronti del rapporto Trump- Kim Jong-un, si è resa conto della pericolosità bellica rappresentata dagli esperimenti nucleari della Corea del Nord. Per arginare le minacce del governo coreano e scongiurare la guerra preventiva paventata dal Presidente americano, l’ONU ha varato delle sanzioni pesanti nei confronti della Corea.

Con la totale unanimità del consesso, l’ONU ha approvato appena ieri delle nuove sanzioni contro il governo della Corea del Nord nel tentativo di togliere fondi alla causa militare coreana. Gli accordi anti Corea prevedono un embargo commerciale che toglierà al Paese circa un miliardo di dollari l’anno, colpendo le esportazioni nel settore ittico ed in quelli del carbone, del piombo e del ferro. La mozione proposta dagli Stati Uniti è stata firmata persino dalla Cina, con lo scopo di isolare ancora di più Pyongyang ed evitare lo scoppio di una guerra devastante.

La Cina, in particolare, ha fatto sapere che il momento è particolarmente delicato e che la situazione in territorio coreano è giunta ad “una fase molto critica”. A plaudire le decisioni prese dall’ONU ci ha pensato Wang Yi, Ministro degli Esteri cinese. Pur ammettendo l’efficacia delle decisioni prese- giudicate ben strutturate al fine di ostacolare il programma bellico coreano- Wang Yi ha sottolineato che però le sanzioni non devono essere il fine ultimo di questa battaglia diplomatica.

Adesso, insomma, la Corea entrerà in una fase molto critica, dovuta anche alle perdite economiche che deriveranno dalla mozione americana approvata dall’assemblea. Wang Yi ha quindi invitato tutti i protagonisti della vicenda a muoversi nella maniera più cauta possibile e con responsabilità, al fine di evitare ulteriori tensioni future. La Cina ha, inoltre, invitato la Corea del Nord ad abbassare i toni e a mettere da parte le provocazioni.

Maria Mento