Cibo e sesso, la nuova frontiera del feticismo: lo sploshing

La connessione diretta fra cibo e sesso è stata studiata e dimostrata da molti anni. Basti pensare alle orge in epoca romana in cui determinati cibi venivano utilizzati durante quei rituali come afrodisiaci e preparatori alla consumazione dell’atto sessuale.

Il feticismo, per quanto poco se ne possa parlare, è un fenomeno molto diffuso in tutto il mondo. Un nuovo modo di intenderlo arriva in questo periodo e viene chiamato ‘sploshing‘ che richiama in forma onomatopeica dall’inglese l’atto di sporcarsi con il cibo, magari gettandoselo addosso o in faccia come con le torte durante le feste di compleanno.

Secondo molti psicologi l’origine del feticismo è da ricondurre ad una età infantile, quando il nostro cervello finisce per erotizzare qualcosa che ci ha colpito in maniera positiva o negativa.

La pratica dello ‘sploshing’ potrebbe avere questa derivazione in quanto l’entusiasmo e il piacere di fare qualcosa di proibito, un ritorno all’infanzia in cui il piacere aveva meno tabù, la possibilità di fare disordine gioiosamente e senza pensieri potrebbe portare a erotizzare un comportamento del genere.

Al momento esistono alcuni gruppi su internet in cui si discute e si dibatte in merito ad alcune torte e al modo in cui quest’ultime reagiscono al sedere di una donna che si posa su di esse.

Mario Barba