Pyongyang minaccia gli USA: “Gliela faremo pagare cara”

La Corea del Nord non intende demordere ed andrà avanti con il suo piano di rafforzamento nucleare, percepito come una minaccia dai paesi membri dell’ONU. Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvata all’unanimità una sanzione ai danni di Pyongyang che comporterà al governo coreano una perdita di introiti pari a 1 miliardo di euro. Ai paesi membri dell’ONU sarà impedito, a partire da ora, di importare prodotti provenienti dalla Corea del Nord, o creare delle join venture con imprenditori e lavoratori coreani, inoltre non sarà possibile assumere ulteriori dipendenti provenienti dal paese asiatico.

La posizione degli Stati Uniti sulla questione è chiara da tempo, Trump è pronto a qualsiasi opzione pur di interrompere il programma nucleare portato avanti da Kim Jong-un, la scorsa settimana sono persino cominciati dei sopralluoghi aerei sul paese asiatico ed il consigliere della sicurezza americana Herbert Raymond Mc Master ha dichiarato ai media: “Gli Stati Uniti sono pronti a tutte le opzioni per contrastare la minaccia nucleare rappresentata dalla Corea del Nord, compresa quella di una guerra preventiva”.

Dal canto suo il governo coreano fa sapere che le sanzioni non serviranno a nulla e che il programma missilistico continuerà in ogni caso. Preoccupanti, inoltre,  le dichiarazioni che il servizio di agenzia di stampa di regime ‘Korean Central News Agency’ ha rilasciato questa mattina in risposta alle dichiarazioni del capo della sicurezza americana: “Siamo pronti a rispondere con azioni molto più forti affinché gli Usa paghino a caro prezzo il loro violento crimine contro il nostro Paese e il nostro popolo”.