Modella rapita a Milano: investigatori e tabloid titubano sull’attendibilità delle versioni

Ai microfoni del TG1 Chloe Ayling, la modella britannica di 20 anni che la scorsa domenica ha denunciato di essere stata rapita a Milano, ha riferito da Londra, dove da poco ha fatto rientro: “Ho subito un’esperienza terribile. Ho temuto per la mia vita minuto per minuto. Sono infinitamente grata alla polizia italiana e a quella britannica per avermi salvata“.

Rapita dal polacco Lukasz Pawel Herba, lo scorso 10 Luglio la modella si trovava a Milano per un servizio fotografico, ma quando il giorno successivo è giunta sul set, ha raccontato di essere stata drogata, nascosta nel baule di un auto e trasportata in un casolare isolato nei pressi di Torino.

Allo scopo di liberarla i sequestratori – pare fossero cinque in tutto -, avrebbero chiesto un riscatto di 300 mila Euro, o 50mila come si evince da altre versioni del racconto.

La ragazza non avrebbe subito violenze o maltrattamenti e gli agenti, allertati dal manager della modella, sarebbero riusciti ad intercettare ed infine arrestare Herba, con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Ma la vicenda ha suscitato tra i media e gli investigatori numerosi dubbi; intanto il rapitore ha fornito spiegazioni piuttosto bizzarre: ha detto di essere malato di leucemia e di aver ideato il gesto al fine di potersi procurare il denaro per sottoporsi alle cure mediche necessarie.

Questi si sarebbe rivolto a tre rumeni ma poi, ribellatosi, avrebbe deciso spontaneamente di liberare la ragazza.

Secondo la versione di Chloe invece, il gruppo di rapitori apparterrebbe ad un’organizzazione chiamata Black Death, dedita al traffico di ragazze da vendere a principi e sceicchi dei Paesi Arabi.

Di fatto le indagini non hanno provato le versioni né dell’uno né dell’altra (non esiste alcuna organizzazione internazionale col nome di Black Death, inoltre Chloe e questo Herba sarebbero stati ripresi mentre acquistavano scarpe in un negozio del capoluogo lombardo), e come quelli italiani, anche i tabloid inglesi risultano essere molto scettici riguardo la veridicità di questa vicenda.

MDM