Un anno dopo le Olimpiadi, Rio de Janeiro è in bancarotta

Si è dibattuto più  volte sulla decisione del sindaco di Roma Raggi di impedire le Olimpiadi nella capitale. I membri del CONI e gli avversari politici dei pentastellati ritengono che aver rinunciato alla manifestazione sia stato un errore, perché un evento del genere da lustro all’intera nazione e lavoro a migliaia di persone. Quello che non si considera, spesso, quando si parla di questo diniego sono i danni a lungo termine che una simile competizione può portare alla nazione: spesso le Olimpiadi hanno portato debiti e strascichi per lungo tempo e la dimostrazione di questo è il Brasile, un anno fa sede della competizione a cinque cerchi ed oggi ancora più povero di quanto non fosse prima.

Tempo addietro avevamo già parlato dello stato fatiscente in cui versano le strutture costruite appositamente per Rio 2016, l’intero parco olimpico è in disuso, i palazzetti sono sempre vuoti e la piscina olimpionica è talmente malridotta che è diventata inagibile(inoltre costa di più abbatterla che ricostruirla). Di recente, come se il fato volesse sottolineare l’errore commesso dal governo brasiliano, un pallone aerostatico ha preso fuoco ed è precipitato sul velodromo distruggendolo completamente. Aggiungete a questo che il comune di Rio de Janeiro è in bancarotta, che anche lo storico Maracanà (lo stadio dei sogni) è stato chiuso dopo il fallimento della società che lo gestiva ed il quadro del disastro è completo.

L’unica struttura rimasta intatta dopo la fine delle olimpiadi è il sistema di trasporti pubblici creato per facilitare gli spostamenti dei tifosi, il problema in questo caso è che comprare un biglietto per usufruire del bus veloce costa 3 euro e la maggior parte della popolazione non se lo può permettere. Ma la conseguenza peggiore è l’aumento della criminalità: i nuovi standard di povertà settati dagli sprechi degli ultimi anni hanno di fatto rinvigorito le fila del narcotraffico e gli episodi di micro criminalità, tanto da convincere il governo brasiliano ad inviare un contingente di 9000 soldati federali per militarizzare una città allo stremo.

Ad un anno di distanza, insomma, Rio 2016 si configura come un enorme catastrofe. Il Cio si riunirà il prossimo 17 settembre a Lima per ufficializzare le prossime edizioni dei Giochi a Parigi nel 2024 e a Los Angeles nel 2028, contestualmente si parlerà delle precauzioni da prendere per evitare che altre città subiscano le ripercussioni patite dai cittadini brasiliani.

F.S.