Cattolica, 18enne stuprata nei bagni della stazione

Attirata con l’inganno e stuprata nei bagni della stazione di Cattolica. E’ accaduto ad una ragazza di soli 18 anni, giunta da poco in Italia come richiedente asilo. Per due giorni si è tenuta tutto dentro, finchè ha trovato le forze per raccontare tutto ad uno dei responsabili della comunità dove è ospitata da diversi mesi.

Quando gli operatori l’hanno accompagnata all’ospedale, i medici si sono subito resi conto della violenza con cui la giovane era stata violentata: le lesioni erano talmente profonde da richiedere diversi punti di sutura. Ma le ferite più pesanti, per la 18enne, sono chiaramente quelle psicologiche.

La ragazza, che sta seguendo a Cattolica un tirocinio di avviamento al lavoro presso un negozio della zona, aveva conosciuto il suo aguzzino il giorno prima. Si tratta di un ragazzo africano, che ha atteso che la giovane staccasse dal negozio intorno alle 18:30 per accompagnarla alla stazione. Una volta lì, il violentatore le avrebbe chiesto indicazioni per i bagni pubblici. La 18enne, non sospettando nulla, è caduta nell’inganno, mostrando al giovane dove fossero i sanitari: l’aguzzino l’ha afferrata con violenza e l’ha trascinata all’interno del bagno, dove l’ha spogliata con forza e l’ha brutalmente stuprata. Gli uomini della Squadra Mobile sono sulle tracce dell’aggressore.