L’uomo più vecchio del mondo, superstite di Auschwitz, muore a 113 anni

Il sopravvissuto ad Auschwitz, Yisrael Kristal, l’uomo più vecchio del mondo, è morto all’età di 113 dopo una breve malattia.

L’uomo, di origini polacche, è morto lo scorso venerdì, giusto un mese prima del suo 114° compleanno.

Nato nel 1903 in un piccolo villaggio polacco, Kristal perse entrambi i genitori durante la prima guerra mondiale; successivamente si trasferì nella città di Lodz, nella Polonia centrale, e cominciò a lavorare nell’impresa dolciaria di famiglia, finché l’invasione nazista non gli cambiò per sempre la vita.

Insieme alla moglie e i due figli, nel 1940 Kristal fu deportato ad Auschwitz, dove persero la vita oltre un milione di persone; lui riuscì a sopravvivere all’olocausto; moglie e figli morirono nel campo di concentramento.

Finita la guerra, Kristal si era trasferito ad Haifa, in Israele, e dopo aver aperto un negozio di dolciumi si era risposato e aveva avuto altri due figli.

Nel marzo 2016 all’età di 112 anni di età gli era stato assegnato, dal Guinness World Records, il premio per essere l’uomo più longevo del globo.

Non conosco il segreto della longevità – disse all’epoca della premiazione – Credo che tutto sia determinato dall’alto e non ne conosceremo mai le ragioni […] quello che ci resta da fare è continuare a lavorare sodo è e ricostruire ciò che è andato perduto “.

MDM