Ecco come gli Stati Uniti reagiscono alla morte di Heater

L’attentato da parte del gruppo nazista a Charlottesville ha sconvolto gli Stati Uniti, sia perché è sembrato di tornare ai tempi in cui il KKK seminava il panico, sia perché la morte di Heather Heyer ha dato un volto umano al terrore causato quel giorno. I giorni seguenti sono carichi di tensione ed il tema è talmente sensibile che ogni parola dissonante con il tenore dei commenti dell’opinione pubblica suscita scandalo e perplessità.

Al centro delle polemiche ci è finito anche il presidente USA per via di un commento non troppo accorato sull’accaduto in cui condannava la violenza di “Ogni genere” senza citare l’accaduto ne i responsabili. Subito i più maliziosi hanno trovato nel commento di Trump una certa ritrosia nel condannare il KKK o i gruppi nazisti e la macchina della dietrologia è partita più carica che mai.

Onde evitare che la polemica degenerasse ulteriormente il giorno dopo dalla Casa Bianca è stato diffuso un altro messaggio in cui si specificava che Trump condannava aspramente l’accaduto e tutte le forme di violenza. Jeffe Session, in un intervista concessa alla ‘NBC’, ha dichiarato che il presidente ha espresso una dura posizione contro gli estremisti in cui ha chiaramente condannato: “le ideologie di odio, violenza, razzismo, bigottismo e supremazia della razza bianca”.

Nel frattempo continuano le manifestazioni di solidarietà nei confronti di Heather e delle vittime di simili atti di violenza. La popolazione americana condanna duramente i gruppi che spingono ancora ideologie incentrate su razzismo come dimostra la scelta presa dalla compagnia di hosting ‘GoDaddy‘  riguardo del sito ‘The Daily Stormer‘: dopo la morte di Heather, infatti, è stato chiesto ai proprietari del sito razzista di trovare un altro server su cui pubblicare le loro idee. La motivazione di questa decisione (un ultimatum di 24 ore prima di chiudere la visibilità al sito) è stata la pubblicazione di un articolo intitolato: “Heather Heyer: la donna uccisa in un incidente causato dalla rabbia stradale era una pu…a di 32 anni, grassa e senza figli“.

F.S.