“Ma che pensano che stiamo a gioca’? Qui la gente non ce la fa più”. La rabbia dei sindaci terremotati 

Prima le macerie, che non si è mosso un sasso per mesi. Poi le casette, che non arrivavano mai. Adesso la no-tax area, che se la rimangiano. Ma che pensano che stiamo a gioca’? Qui la gente non ce la fa più”. Condanna dura quella di Aleandro Petrucci, sindaco di Pescara e Arquata del Tronto che oggi 14 agosto riceverà, alle 17, la visita del premier Gentiloni.
Per parlare di tasse, soprattutto: della promessa di azzeramento di tasse ai terremotati. Che è sparita nel nulla.

Sono giorni particolarmente pesanti per la gente che ha vissuto sulla sua pelle il dramma del terremoto dello scorso anno. A quasi un anno di distanza dal sisma del Centro Italia, le macerie sono ancora dove sono; le casette non ci sono per tutti; e l’esenzione dalle tasse non è poi così esenzione. Lo spiega Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice, che parla di una ‘presa in giro’.

“Mi avevano garantito l’esenzione totale di tasse e contributi per 4 anni. Poi avevano detto 2. Ma ora ho studiato la norma e non è così. L’esenzione viene spalmata su 4 anni. Per cui già da quest’anno il 61% deve essere pagato”. Per Pirozzi è ’un paradosso’: “Se un investitore viene da fuori e apre un’attività non paga. Chi ha perso tutto, sì. Ma questa non è la parola data. Tutti avevano creduto che se riaprivano non pagavano le tasse. Hanno riaperto. E ora arriva la fregatura?”.

Roversi MG.