Rom sbranato da pitbull? Una bufala per aizzare l’odio

Proprio oggi è apparsa la notizia secondo la quale un rom di 38 anni, Andrei Ionescu, si sia intrufolato in casa di un noto imprenditore con l’intenzione di rapirne il figlio.

Secondo la fantasiosa ricostruzione, il rom sarebbe riuscito a prendere con sé il bambino salvo poi essere aggredito dai due pitbull che facevano la guardia alla villa. L’uomo sarebbe finito in fin di vita per le ferite riportate al collo e i due cani sarebbero prossimi alla soppressione. Il nome dell’imprenditore è ovviamente sconosciuto.

Ovviamente tutto ciò è falso. Basterebbe solo fare qualche ricerca un po’ più approfondita per rendersene conto ma, nell’era della tecnologia avanzata e di internet, sembriamo tutti molto più indaffarati a giudicare e a indignarci piuttosto che andare a fondo alle cose.

Questo è solo l’ennesimo esempio, non solo di disinformazione, ma anche di istigazione all’odio razziale in quanto alimenta un clima già critico nel nostro Paese in cui una notizia di questo tipo può generare un aumento delle credenze (false) secondo le quali gli immigrati, o più in generale i non-italiani, siano i principali esponenti della criminalità in Italia.

Mario Barba