Trentino, uccisa l’orsa KJ2: aveva ferito due persone. La rabbia degli animalisti

La chiamavano orsa KJ2, per identificarla, ed era ricercata perché aveva già tentato per due volte di uccidere un uomo. Si tratta di un’orsa di 16 anni, 133 kg di peso, che il 22 luglio aveva attaccato un anziano a passeggio col cane; due anni prima invece aveva attaccato un uomo che stava facendo escursione a Trento, nei boschi, arrivando ad un passo dall’ucciderlo.

A quest’orsa veniva data la caccia da mesi, da parte di trenta uomini del gruppo del Corpo Forestale. Ricercata per giorni e notti, finché è stata avvistata sabato nel bosco sul monte Bondone, fra Trento e Rovereto. Il radicollare dell’orsa ha confermato che si trattava proprio di lei, l’esemplare KJ2.
La caccia è partita ed infine all’orsa è stato sparato, uccidendola. 

Da qui è partito uno psicodramma fra gli animalisti. Il problema degli orsi, in Trentino, è diventato radicale fra chi vive nel territorio e sa che gli orsi diventano aggressivi anche senza alcuna provocazione umana, e chi invece è un animalista senza particolari conoscenze del comportamento animale e della natura e si limita a protestare. Questi ultimi hanno un grande clamore mediatico, ma al di là delle proteste, rimane la sostanza: gli orsi in Trentino sono spesso dannosi ed attaccano l’uomo, senza alcuna provocazione. Rimane comunque il dubbio se KJ2 avrebbe dovuto esser necessariamente uccisa.
In ogni caso la trafila giudiziaria si aprirà per gli esposti degli animalisti. 

Roversi MG.