Ucciso a calci e pugni: il magistrato rilascia due dei tre aggressori di Nicolò 

Il video è online e lo può vedere chiunque: Niccolò Ciatti, 22 anni, viene massacrato a calci e pugni mentre si trova a terra inerme. Il fatto è avvenuto tre giorni fa a Lloret de Mar, Costa Brava, dove il giovane era in vacanza.
Un nutrito gruppo di persone aveva osservato, senza muovere un dito, il pestaggio del ragazzo. Fino alla sua morte. Ora il magistrato ha rilasciato due dei tre ceceni che hanno aggredito il 22enne picchiandolo a morte.

In prigione è rimasto solamente uno di loro, quello che – secondo i giudici – ha fisicamente ucciso Niccolò. I tre ceceni, beffa sulla tragedia, erano in Spagna come ‘rifugiati politici’. I tre hanno 20, 24 e 26 anni.
Le telecamere a circuito chiuso hanno ripreso la scena dell’orrore: il ragazzo, per uno spintone, una lite banale, ucciso a calci e pugni. Forse, un calcio alla testa, quello che l’ha ucciso.

Una sorta di arena in mezzo alla pista, tutti che guardano, nessuno che fa nulla. L’amarezza di quanto avvenuto è tutta racchiusa nelle parole del papà di Niccolò: “La cosa triste è che tutti, tutti sono stati a guardare impotenti, sarebbe bastato che forse qualcuno intervenendo poteva risparmiargli quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l’hanno ammazzato”.
Ma secondo gli amici del 22enne italiano, “È successo tutto in fretta, non c’è stato il tempo di intervenire”.

Roversi MG.