La morte nera: il mondo ripiomba nell’incubo della peste bubbonica. Tre casi accertati in America

 

 

 

 

 

La peste bubbonica è stato un vero spauracchio per l’Europa nel corso dell’epoca medievale, mietendo milioni di vittime con le epidemie che si sono scatenate tra il 1347 ed il 1352. Si stima che siano morte persone in un numero compreso tra i 25 ed i 50 milioni: più di un terzo di tutta la popolazione europea, con punte che hanno addirittura superato la metà in certi periodi.

Non si tratta, purtroppo, solo di dati storici che nei secoli hanno affascinato numerosi studiosi, scienziati e letterati che vi hanno attinto per i loro lavori di fantasia o di scienza. La peste nera è presenta anche ai nostri giorni e non solo nelle recentissime suggestioni fornite dalle pagine scritte da Dan Brown. Si tratta di un pericolo per la salute di tutta la popolazione mondiale: la peste bubbonica non è stata del tutto debellata. La morte nera sta, quindi, tornando a diffondersi.

La peste, in realtà, non è stata completamente debellata, ma i rapporti annuali presentati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) fanno riferimenti a circa 3mila casi annui di peste accertati perlopiù in Paesi poveri del sud-est asiatico o dell’America Latina. Non nei Paesi ricchi dell’Occidente, dunque, in cui da tempo non se ne sente parlare. Gli ultimi casi gravi risalgono al 2006, quando negli Stati Uniti due persone persero la vita a causa della peste ed altre 17 vennero contagiate.

La prospettiva cambia se pensiamo che alcuni casi clinici sono stati monitorati proprio nel 2017 nello Stato americano del Nuovo Messico. Tre pazienti, fortunatamente tutti e tre guariti, sono stati curati per i sintomi di questa malattia nel mese di giugno. Si tratta di un uomo e due donne di età adulta (63, 62 e 52 anni) che sono stati tenuti a lungo nella struttura ospedaliera prima di essere dimessi. Sicuramente è stata messa in pratica una profilassi che prevede uno stato di quarantena, al fine di evitare di dimettere un paziente potenzialmente contagioso.

Al momento, non esistono vaccini contro la peste e per questo è importante che la diagnosi sia tempestiva. Se diagnosticata troppo tardi i nostri antibiotici non sortirebbero alcun effetto e la peste sarebbe causa di morte. La peste si contagia attraverso il morso delle pulci, che aggrediscono gli animali. Gli animali, a loro volta, possono infettare l’uomo. La forma più famosa di peste è appunto quella bubbonica, che si manifesta causando inizialmente un rigonfiamento delle ghiandole linfatiche. Esistono poi altri tipi di peste, come quelle polmonare e setticemica.

Maria Mento