India: Ragazzina violentata dà alla luce bimba dopo che Corte Suprema le impedisce di abortire

Una ragazzina indiana di soli 10 anni, abusata dallo zio, ha dato alla luce una bambina dopo che le era stato impedito, dalla Corte Suprema Indiana, di interrompere la gravidanza.

La puerpera, poco più di una bambina, non sapeva di essere incinta, tant’è che i suoi genitori le avevano detto che avrebbe subito un intervento chirurgico per rimuoverle un sasso dallo stomaco.

La bimba che è nata con parto cesareo in un ospedale di Chandigarh, in India, è in condizioni stabili benché alla nascita pesasse soltanto 5 libbre, poco più di 2 chili e 200 grammi.

Neppure il dottor Dasari Harish, che ha supervisionato il parto, sapeva che la ragazzina fosse in dolce attesa, ma che era stata ricoverata in ospedale per un’operazione allo stomaco.

La famiglia aveva scoperto che la ragazzina era incinta verso la metà dello scorso Luglio ed aveva portato il caso davanti alla corte suprema affinché le concedesse l’aborto.

Ma era troppo tardi per interrompere la gravidanza, in quanto erano trascorse oltre 30 settimane dal concepimento.

Gli stessi medici avevano affermato che era troppo rischioso per la ragazzina interrompere la gravidanza.

La ragazzina era stata violentata ripetutamente dallo zio che ora si trova in carcere.

In India, Paese dalle molte contraddizioni, che contempla l’aborto selettivo, “l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è soggetta a convinzioni etiche, orientamenti religiosi o più in generale al modo in cui una cultura si pone di fronte a concetti come la vita o l’anima“.

MDM