Il Comitato gli nega il minuto di silenzio per l’attentato a Barcellona, il nuotatore lo fa da sé

Ai Mondiali Masters di Budapest, il Comitato organizzatore non ha accettato di rispettare un minuto di silenzio per l’attentato di Barcellona come richiesto dal nuotatore iberico Fernando Alvarez.
L’uomo ha deciso di farlo da solo: così, quando tutti gli altri atleti si sono tuffati, lui è rimasto fermo ad aspettare sui blocchi, per 60 secondi, lasciando che gli avversari partissero e tuffandosi solamente al termine del suo minuto. La sua immagine ha fatto il giro del mondo. Fernando Alvarez, campione spagnolo, ha voluto raccontare ai media che lo hanno intervistato il perché del suo comportamento.

“Avevo già nuotato venerdì nei 100m, poi i fatti di Barcellona hanno sconvolto un po’ tutti e così venerdì ho deciso di mandare una mail al presidente visto che ne avevo ricevuta una da loro per partecipare alla festa di chiusura. Non ho ricevuto risposta” ha detto l’uomo.

“Così, prima della gara dei 200m, sono andato a parlare ancora con la direzione, ma mi han detto che non potevano farci nulla perché non si poteva perdere nemmeno un minuto visto lo schedule già prefissato della giornata. I fatti di Barcellona hanno colpito tutti, non solo noi spagnoli e credo sarebbe stato un buon gesto. E così quel minuto me lo sono preso comunque, fermo sul blocco mentre tutti si tuffavano. Non mi importa comunque, mi sento molto meglio così anche perché certe cose non valgono tutto l’oro del mondo…”.

Roversi MG.