Il prete porta gli stranieri in piscina e posta tutto su Facebook: critiche e insulti

Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, ha portato un gruppo di nigeriani, gabbiani e senegalesi in piscina come ‘premio’ per aver lavorato come cuochi e come camerieri per la Onlus ‘Gli amici di Francesco’.
L’uomo ha poi postato gli scatti su Facebook scrivendo come didascalia: “e oggi.. piscina! Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici!’- 

La didascalia è parsa provocatoria a molti in rete, e su Facebook c’è stato anche chi ha insultato (e chi si è limitato a criticare la pubblicità) il sacerdote.
Per motivi non chiari, il post è stato rimosso da Facebook ed il sacerdote, da sempre molto impegnato nel tenere aggiornata la sua pagina sui social, ha scritto: “24 ore BLOCCATO da FB a causa di questo POST!!!! Alcune foto di ragazzi africani in piscina è un problema per FB?
L’impegno per l’accoglienza, la solidarietà, l’antirazzismo non fanno parte degli “standard” di comunicazione di Facebook? Intanto si è lasciato che, per un giorno intero, mi si insultasse e diffamasse senza che io avessi la possibilità di controbattere! Qualcosa non mi torna… !”.

Fra le critiche, chi ritiene che non fosse necessario pubblicare un’immagine del genere, una sorta di auto-pubblicità gratuita e di cattivo gusto. Al che Biancalani ha risposto (sempre su Facebook): “E’ grave che si metta in discussione il mio essere prete, mi si definisca addirittura un politico, dimenticando che accogliere lo straniero è uno dei precetti della Bibbia, ne ho parlato con il vescovo di Pistoia e ritengo che ora la Chiesa debba dire la sua”.

Roversi MG.