Uova contaminate con Fipronil: trovati campioni a Roma e Ancona

A pochi giorni dalla rassicurazioni provenienti dal nostro Ministero della Salute e dalla Coldiretti, è arrivata oggi la notizia circa il ritrovamento, anche nel nostro Paese, di uova contaminate con Fipronil.

Inizialmente scongiurato, il nuovo allarme è scattato a Roma e ad Ancona; durante i controlli su 114 campioni esaminati tra uova, derivati e alimenti che li contengono “sono state rilevate due positività“, ha reso noto il ministero della Salute, precisando che Asl territorialmente competenti e Regioni sono state prontamente allertate.

Non è dato sapere quali siano le aziende coinvolte e a questo proposito la Coldiretti sta insistendo affinché venga pubblicata la lista delle ditte interessate: “Di fronte alle emergenze sanitarie provenienti dall’estero che si ripetono nell’alimentare occorre intervenire subito con la trasparenza dell’informazione per evitare allarmismi che danneggiano imprese e consumatori  – ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, precisando che “lo scandalo delle uova contaminate con l’insetticida Fipronil e commercializzate in Europa riguarda esclusivamente quelle importate dall’estero, ma le uova italiane possono essere riconosciute poiché è presente l’indicazione di origine su ogni guscio […]. Sul guscio delle uova di gallina c’è un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (ad esempio IT), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore“.

MDM