Intervista di ReteVeneta al giovane rom: “Noi rubiamo quello che capita. Ci piacerebbe avere un lavoro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:27

Un giovane rom di Vicenza, intervistato da Rete Veneta, ha ammesso che il suo popolo per vivere ‘ruba’. “Il nostro popolo vive così” dice il giovane.
Vorrebbero una “casa popolare e un lavoro” o anche solo un pezzo di terra dove stare. “Sono due o tre anni che siamo qui e giriamo sempre tra i parcheggi, non sappiamo mai dove andare. Arriva la polizia locale, ci mandano via tutte le volte” ha detto il ragazzo. “Noi andiamo a rubare in giro. Giriamo e quello che vediamo lo rubiamo. Rubiamo quello che capita. Soprattutto ferro vecchio da portare al rottamaio”.

A conferma di questo, il continuo ‘pellegrinaggio’ di alcune giovani rom dal sud Italia e da Milano a Venezia, capitale dei turisti e del borseggiamento.
Le giovani rom che tutti i giorni partono per andare a rubare a Venezia sono in maggioranza di origini bosniache. Partono in gruppi da una quindicina e si dividono nelle calli, alla ricerca di turisti distratti e ingenui da derubare.
Scendono dal treno, che hanno usato per raggiungere Venezia da Roma e Milano, e partono per il loro ‘lavoro’ quotidiano. Ma quando i turisti non si fanno spennare, reagiscono in malo modo, insultando le persone che le riconoscono per la strada ed anche sputandogli addosso.

Infatti anche gli stranieri sono sempre più attenti alle giovani rom, a distinguerle nella folla, anche quando usano dei travestimenti.
Sabato una rom al Castello ha riempito di insulti un uomo che l’aveva smascherata e l’aveva filmata. Il secondo episodio riguarda, invece, una borseggiatrice di origine rom che è stata scoperta da una pontoniera di ACTV alla fermata Sant’Angelo, mentre stava per borseggiare alcune persone. Quando è stata scoperta, ha sputato in faccia ai turisti.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!