La risposta di Mosca alle sanzioni da parte degli Stati Uniti su alcune società russe

Mosca ha risposto alle sanzioni statunitensi rivolte agli interessi russi, poiché Washington ha introdotto nella lista nera una società russa e quattro individui per i loro presunti rapporti con la Corea del Nord.

Martedì, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha rivelato che aveva imposto sanzioni a 16 cittadini e società russe e cinesi per i loro presunti rapporti con la Corea del Nord, affermando inoltre che le sanzioni sono in linea con le misure convenute a livello internazionale contro i programmi missilistici e nucleari della Corea del Nord. Le aziende sono accusate di lavorare con individui introdotti nella lista nera, aiutandoli a sviluppare il settore energetico nordcoreano, immettendo lavoratori all’estero o spostando denaro dall’estero. Di conseguenza, le loro attività con gli Stati Uniti sono state congelate e gli americani hanno interdetto qualsiasi affare con loro.

Reagendo alle sanzioni, il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, ha rilasciato una dichiarazione che esprime disappunto e avvisa Washington che la Russia stava lavorando a una risposta.

Ryabkov ha inoltre dichiarato: “In questo contesto deprimente, il servizio da parte dei rappresentanti americani sul desiderio di stabilizzare le relazioni bilaterali è estremamente poco convincente. Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a farlo che la risoluzione delle nostre differenze passi attraverso il dialogo. Negli ultimi anni, Washington dovrebbe in teoria aver appreso che per noi il linguaggio delle sanzioni è inaccettabile e le soluzioni ai veri problemi sono solo ostacolate da tali azioni. Finora, tuttavia, non sembra esserci stata una comprensione reale a una tale ovvietà“.

Tuttavia, non perdiamo la speranza che la voce della ragione prevalga prima o poi e che i nostri colleghi americani saranno consapevoli dell’ inutilità e della natura dannosa di alimentare la tensione con la spirale delle sanzioni. Nel frattempo, stiamo cominciando a lavorare su un’inevitabile risposta a questa situazione“.

Mario Barba