Sierra Leone: 400 morti e centinaia di dispersi e il mondo tace sulle vittime del disastro

Nelle prime ore di Lunedì 14 agosto, la Sierra Leone è stata investita da devastanti piogge torrenziali che hanno causato inondazioni e frane di fango, in particolare nelle località di Mortormeh, Kamayama e Kaningo nella periferia della capitale Freetown.

Secondo un rapporto provvisorio del governo locale, sarebbero stati recuperati i corpi di 400 vittime, ma il numero dei morti sarebbe destinato a salire.

Sono ancora in corso, infatti, le operazioni di ricerca e di salvataggio.

Tra i superstiti ci sono centinaia di persone che hanno perso tutto e che attualmente si ritrovano senza cibo, vestiti e abitazione.

La maggioranza di questi sono neonati e bambini con le loro mamme, che necessitano di un aiuto urgentissimo.

Si prospetta altresì il rischio di un’epidemia.

Il supporto dei governi tarda ad arrivare, manca il sostegno della comunità internazionale e i leader mondiali tacciono.

Colpita da un’interminabile guerra civile, dall’ebola e da questa ennesima tragedia, la Sierra Leone attualmente può contare solo sull’appoggio dei leader politici africani e sull’intervento di privati che reclamano aiuto attraverso i social, per assicurare ai sopravvissuti beni di prima necessità e sostegno psicologico a lungo termine.

MDM