Siria, i raid degli Stati Uniti fanno 167 morti in otto giorni, 59 erano minorenni

Strage di civili da parte della coalizione statunitense che sta bombardando in questi giorni Raqqa. Nel corso di otto giorni di bombardamenti, finora, la coalizione statunitense ha ammazzato 167 civili, 59 dei quali minorenni. A riferire i numeri, l’Osservatorio nazionale per i diritti umani, ONDUS, che si occupa di monitorare anche le vittime civili sul campo. Gli USA stanno bombardando Raqqa a sostegno della coalizione anti Isis, cercando di supportare l’offensiva curda e siriana che avanza verso la città per cercare di strapparla al controllo di ribelli e di terroristi.

La fonte ha dichiarato che 27 persone sono state uccise domenica, 42 martedì.
Il bilancio, secondo Ondus, è destinato ad aggravarsi in quanto ‘molti dei feriti versano in condizioni gravi’ e ci sono civili che mancano ancora all’appello.
Finora l’esercito siriano e quello russo, assieme, sono riusciti a strappare ai terroristi buona parte del territorio siriano.

I russi hanno diretto contro le forze dei terroristi un vasto numero di raid mirati, che negli scorsi giorni ha portato alla morte – in un solo bombardamento – di oltre 200 miliziani dello stato islamico con le loro armi. “Distrutti oltre 20 veicoli fuoristrada dotati di armi di grande calibro e lanciagranate, nonché veicoli blindati, compresi carri armati e carri pesanti con munizioni, e uccisi oltre 200 miliziani” hanno commentato fonti militari russe.

Roversi MG.