Accusa ben nove uomini di stupro ma è tutto falso. Donna arrestata e condannata a 10 anni

 

 

 

 

 

 

 

Ha rovinato la vita di nove uomini accusandoli ingiustamente di stupro. Adesso una donna di 25 anni è stata scoperta, arrestata e condannata a 10 anni di reclusione. Le indagini sulla donna sono partite nel 2013, a seguito della denuncia di una sua ex fidanzata, la quale avrebbe dichiarato che la donna avrebbe mentito su quegli stupri.

Jemma Beale, la venticinquenne posta sotto accusa, è stata dichiarata colpevole all’inizio di quest’anno. La giovane, ai tempi delle sue denunce, aveva dichiarato di essere omosessuale e di non aver avuto mai rapporti consenzienti con persone del sesso opposto. Ha riportato delle lesioni che sono state controllate dopo le denunce, ma quelle lesioni se le sarebbe inflitta da sola.

I sospetti sono scattati quando, viste le numerose denunce di violenza fatte dalla Beale, gli inquirenti hanno notato delle discrepanze nei suoi racconti e, soprattutto, dei dettagli che tornavano a ripetersi nei suoi racconti. Così si è fatta strada nella mente degli investigatori l’idea che Jemma Beale avesse inventato tutto.

Due dei presunti violentatori della donna, e cioè Luke Williams e Steven McComark, non sono stati accusati di violenza. La donna avrebbe invece avuto dei rapporti sessuali consenzienti con Luke Williams, salvo poi accusarlo e con premeditazione. Jemma Beale ha raccontato che l’aggressione sarebbe avvenuta in un garage, ma c’erano dei dettagli che non convincevano. Jemma sarebbe rimasta per tutto il tempo in possesso del suo telefono, e avrebbe potuto benissimo chiamare i soccorsi, come fatto notare dal Procuratore che l’ha interrogata.

Sebbene adesso si stia cercando di fare giustizia, la vita delle persone ingiustamente accusate da Jemma Beale è stata rovinata per sempre. Una delle sue vittime, Mahan Cassim, ha trascorso sette anni in carcere da innocente (dal 2010 in avanti). Noam Shazad è riuscito a fuggire in un altro Paese prima di essere catturato: era stato accusato di violenza di gruppo.

Maria Mento