La pizza sia con con te: il volto di Cristo appare su formaggio e pali del telefono

Una classifica stilata da RT, canale satellitare russo in lingua inglese, elenca i 10 modi più inconsueti attraverso cui si è manifestato Gesù.

Il figlio di Dio è apparso su un’infinità di oggetti e persino in uno screening prenatali.

Al primo posto dell’elenco troviamo l’esperienza di Zac Smith e la sua fidanzata, Alicia Zeek; quando questi si sono recati in ospedale per una ecografia, nelle immagini, accanto al feto, hanno scorto la sagoma del Messia con sul capo una corona di spine.

Al secondo posto c’è l’apparizione di Cristo su una collina della Colombia dopo che questa era franata: nel 2015 centinaia di fedeli si sono affollati su un promontorio quando all’improvviso è apparso il volto del Signore.

Al numero 3 c’è l‘apparizione del volto di Gesù su un calzino: Sarah Crane, del Kent, in Inghilterra, ha rinvenuto la scioccante immagine in un calzino sgualcito, mentre era intenta a ritirare il bucato.

Al numero 4 c’è l’apparizione di Gesù sulla farcitura al formaggio di una pizza, nel ristorante australiano Posh Pizza.

In quinta posizione c’è l’apparizione di Gesù su di un palo del telefono: un autista di Los Angeles, Rickey Navarre, mentre era alla guida della sua auto, ha notato quello che sembrava essere Gesù su una croce.

Al sesto posto l’apparizione di Gesù sui dolci pasquali: un Venerdì Santo, Karen Hendrickson, proprietaria di un ristorante del sud della California, ha ravvisato il volto di Gesù sui pancake.

Al numero 7 c’è l’apparizione di Gesù su una nuvola, sempre in Colombia, occorsa dopo uno smottamento: all’inizio di quest’anno gli abitanti della città colombiana di Manizales, hanno visto una nuvola che recava i tratti somatici del figlio di Maria Vergine.

All’ottavo posto c’è lìapparizione di Gesù sul coperchio di un barattolo di marmellata: una madre del Galles ha condiviso sui social l’immagine del Messia nel coperchio imbrattato di marmellata.

Al nono posto l’apparizione di Gesù su un tronco d’albero: in Argentina un tronco d’albero è diventato luogo di culto dopo che gli abitanti del luogo hanno visto l’effigie di Cristo sull’albero.

Al decimo e ultimo posto c’è l’apparizione dell’immagine di Gesù su un fungo di 137 anni in Messico, a Chignahuapan.

Scientificamente il fenomeno di vedere volti e figure in oggetti inanimati è conosciuto come pareidolia, ovvero un’illusione del subconscio mediante cui “si tende a ricondurre a forme note oggetti o profili”.

Secondo le ultime ricerche dell‘Istituto Nazionale di Salute Mentale del Maryland, gli esseri umani non sono gli unici a percepire volti dove in realtà non ve ne sono. Gli scienziati hanno scoperto infatti che la pareidolia è diffusa anche tra le scimmie.

 

MDM