Orrore in Valtellina, 18enne sequestrato e aggredito da una coppia di amici

Il racconto del giovane ragazzo che ha rilasciato al ‘Corriere della Sera‘ assume tinte tipiche dei film horror di cui egli stesso è stato protagonista.

Il ragazzo inizia col dire di aver ospitato, nella casa in cui viveva da solo, un conoscente ventenne e la sua giovane fidanzatina di 15 anni.

Li conoscevo da un mese ogni tanto lui in compagnia aveva atteggiamenti aggressivi, ma mai contro di me. Da subito si sono comportati da padroni. Hanno preteso le chiavi della macchina e dell’appartamento. Io di giorno lavoro, tornavo e c’erano bottiglie in giro, urlavano tra loro, ma uscivamo, era sopportabile. Una sera guidava lui e mi ha distrutto l’auto schiantandosi contro un palo, sono arrivati i carabinieri e gli hanno tolto la patente. Iniziavo a capire che non poteva durare così“.

Dopo le lamentele di un vicino per il troppo fracasso, il ragazzo rientra in casa e vede il ventenne che si infliggeva dei profondi tagli sul braccio; “Entro in casa e lo vedo già molto alterato, con le braccia piene di tagli. Gli ho detto che non poteva più stare da me e gli sono venuti occhi di fuoco. Brandiva il coltello, con la ragazzina che rideva, si auto infliggeva tagli ancora più profondi, poi contro di me. Ho iniziato ad avere veramente paura. Per non stare da soli, ho proposto di andare da qualche parte. Siamo tornati a casa alle quattro del mattino di domenica. Mi hanno fatto sedere sul divano, lui a un certo punto ha preso la mazza da baseball appoggiata alla parete e me l’ha picchiata sul ginocchio, sentivo le ossa come frantumate. Mi ha chiesto: “Ti ho fatto male?”, io ho detto sì, tra le lacrime, e loro ridevano. Non so esattamente cosa sia successo dopo, mi hanno fatto ingerire una boccetta di tranquillanti, ho perso i sensi“.

Il ragazzo dopo essere stato segregato in cantina è stato forzato dalla coppia ad uscire con loro per prelevare dal suo bancomat 600€, comprare loro un nuovo telefono, indurlo allo spaccio e infine andare a conoscere una persona “che avrebbe ammazzato la mia famiglia se parlavo.

Fortunatamente il giovane ha perso i sensi per la troppa paura e i passanti che si sono accorti della scena hanno chiamato aiuto; al risveglio il ragazzo si trovava in ospedale mentre i suoi carnefici si erano già dileguati e adesso si trovano fuori dall’Italia.

Mario Barba