Maneggia ordigno bellico e gli esplode tra le mani: morto turista milanese

Non è raro imbattersi in qualche ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Può accadere specialmente in occasione di scavi nel terreno per l’esecuzione di lavori. In queste situazioni, è opportuno non toccare l’oggetto per nessun motivo e avvisare subito le forze dell’ordine.

Proprio ciò che non ha fatto Alessandro Marini, 35 anni compiuti l’8 luglio scorso, residente a Milano, che si trovava in vacanza con la famiglia a Vezza d’Oglio, nei pressi dell’Adamello. Marini si era imbattuto nell’ordigno mentre percorreva tre giorni fa i sentieri del monte. Molto incuriosito, aveva deciso di prendere l’oggetto e portarlo con sè, anche perchè era un appassionato. “Se ne intendeva”, riferisce chi lo conosceva.

Ma il milanese non si è accontentato di tenerlo con sè. Voleva scoprire di più. Così ha cominciato ad aprirlo, a maneggiarlo, finchè la bomba non gli è esplosa tra le mani. Il primo scoppio non è stato letale: Marini è fuggito verso il pianerottolo di casa per cercare aiuto, ma una seconda deflagrazione non gli ha lasciato scampo. Il 35enne è morto dinanzi alla madre e al padre: troppo gravi le ferite riportate, in particolare al torace.

Quattro gli appartamenti danneggiati dall’ esplosione, mentre sono una decina le persone costrette per motivi di incolumità a trascorrere la notte altrove.