Rimini: donna stuprata in spiaggia dal branco, davanti al marito. Picchiati e derubati

stupro a riminiL’hanno violentata in quattro, a turno, davanti al marito che hanno picchiato e rapinato prima di darsi alla fuga. L’orribile episodio è avvenuto nel cuore della notte sulla spiaggia di Rimini, per la precisione nella zona di Miramare, bagno 130. Qui, sulla battigia, con il rumore delle onde a mascherare in parte le grida, quattro persone, probabilmente di nazionalità nordafricana hanno aggredito la coppia, che si trovava in riva al mare per una passeggiata romantica. Il branco ha immobilizzato i due turisti di origine polacca, stuprando a turno la donna, con il marito a pochi metri, impossibilitato ad intervenire; l’uomo è stato poi picchiato e derubato; solo alle prime luci dell’alba, dopo che i quattro si erano già allontanati, la coppia è riuscita a dare l’allarme; sul posto sono arrivate ambulanze e polizia: marito e moglie sono stati portati subito in ospedale per ricevere le cure necessarie mentre la polizia ha cintato l’area così da consentire agli uomini della scientifica di effettuare i rilievi che permettano di ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio. Gli investigatori starebbero cercando, nella fattispecie, quattro persone.

 

Sulla vicenda è intervenuta l’amministrazione cominale che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il terribile episodio che si è consumato questa notte sulla spiaggia di Miramare ci sconvolge per la sua brutalità e bestialità” per poi esprimere, a nome di tutta la città “la totale, assoluta solidarietà e vicinanza alla ragazza vittima della violenza e a suo marito oggetto di una feroce aggressione e si rende immediatamente disponibile per ogni forma di supporto e di aiuto di cui possano avere bisogno. Siamo in costante contatto con il questore Maurizio Improta, che ci sta aggiornando sugli sviluppi di una vicenda che ferisce tutta la città e per la quale Rimini chiede giustizia. Rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché collaborino con le forze dell’ordine segnalando ogni elemento che possa essere utile all’indagine”.

Daniele Orlandi