Terremoto Ischia: Ingv corregge i dati, epicentro a Casamicciola a 1,7 Km di profondità

terremoto ischia casamicciolaCorrezione che ha del clamoroso e che permette di capire meglio perchè, dopo il terremoto avvenuto ad Ischia pochi giorni fa, siano avvenuti crolli nel comune di Casamicciola. Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è infatti intervenuto per modificare nuovamente i dati di quella scossa, di magnitudo 4.0, che ha provocato la morte di due persone e migliaia di sfollati, oltre a decine di feriti.

 

Inizialmente il terremoto, che ha fatto tremare quasi tutta l’isola ma che è risultato devastante solo in una specifica area di essa, era stato localizzato in mare, a poca distanza dalla costa ovest e la magnitudo assegnata poco dopo il sisma era di 3.6 gradi della scala Richter con ipocentro a 8 km di profondità. Nelle ore successive, quando foto e video mostravano la devastazione avvenuta nel comune campano dell’isola, dove sono crollate intere abitazioni e decine di altri sono divenute inagibili, Ingv è intervenuto per modificare sia la magnitudo che ipocentro ed epicentro: la profondità è passata a 5 km con epicentro ad un paio di chilometri a nord di Ischia, sempre in mare e magnitudo innalzata al quarto grado della scala Richter.

 

Ma nelle ultime ore questi numeri sono stati nuovamente modificati, andando a ribaltare completamente i dati precedenti: secondo quanto riportato da Ingv sul suo sito ufficiale, l’epicentro del sisma non sarebbe stato in mare, bensì sulla terraferma e proprio nell’area di Casamicciola Terme, localizzato a poche decine di metri dall’Hotel ‘Magnolia Ischia’; ma non solo: perchè l’ipocentro è stato ulteriormente modificato, passando da 5 chilometri a soli 1,73 chilometri di profondità. Si è dunque trattata di una scossa estremamente superficiale, e questo ha contribuito a percepirla ben più nitidamente di un terremoto di ugual magnitudo ma con maggiore profondità; la magnitudo è stata invece confermata: insomma tutto cambia, a quattro giorni dal sisma e anche l’inchiesta relativa ai crolli avvenuti in seguito al terremoto verrà certamente reindirizzata in seguito alle informazioni che l’Ingv ha pubblicamente diffuso. Una scossa a meno di due chilometri di profondità infatti, sprigiona una potenza simile a quella che si genera a causa della deflagrazione di 1000 tonnellate di tritolo; inoltre viene a ridursi drasticamente il raggio d’azione delle onde sismiche, il che spiega perchè i crolli si siano verificati solo nell’area epicentrale e siano risultati così importanti, da sbriciolare intere abitazioni. Pur non cancellando la polemica legata ai numerosi abusi edilizi rilevati sull’isola, ora è tutto un po’ più chiaro.

Daniele Orlandi